Indosso un vestito con dei piccoli fiori gialli, potrebbero essere fiori di campo, cinque piccoli petali arrotondati. Non hanno contorni nitidi, il giallo poco alla volta si perde nel verde delle foglie. È un vestito che ho comprato per due soldi in una di quelle bancarelle zeppe di stracci arrotolati, perché le mani di tutti passano e lasciano il segno del disordine. Non sapevo ancora che questo vestito sporco di vite di altri avrebbe fatto questa fine, ma potevo ben immaginarlo.
Inconsciamente credo di averlo scelto proprio per quest’occasione. Toccato da mani che s’inseguono, che sono state chissà dove, che hanno visto chissà quali cose. Porto addosso il giorno di tante persone, giorni persi, frenetici o lenti, porto il loro essere, il loro odore. Porto tante cose in questo vestito che costa un decimo di quel che pesa.
Caterina è figlia di Sveva e Zeno, del loro amore nato subito dopo la sconfitta del regime fascista: due reduci, due sopravvissuti che vogliono ricominciare a vivere. La passione travolgente dell’inizio e la violenza immotivata che si scatena dopo il loro matrimonio segnano pericolosamente il carattere di Caterina che, in queste pagine, ricostruisce con dettagli dolorosi la vita di una madre schiava di un uomo che ne prosciugherà l’anima. Tra le due donne nasce, a poco a poco, un rapporto morboso di amore e odio, che indurrà Caterina a scelte drastiche e sofferte. Il romanzo getta uno sguardo sui meccanismi psicologici e sulle emozioni estreme che legano madre e figlia, consegnando al lettore ricordi nitidi di una follia entrata dalla porta principale di una casa popolare, dalla quale sarà impossibile fuggire. “L’amore bastardo” è una storia intensa e commovente, che invita alla resilienza.
Viola. Trent’anni, una vita senza rilevanti scossoni, agitata esclusivamente dalla colonna sonora che l’accompagna ogni giorno. Un amore ormai distante, mai premuroso. Una coppia come tante, come noi. Una rivoluzione alle porte minerà la sua fittizia stabilità gettandola in un caos emozionale. Attratta dall’altro e da altri luoghi, coverà un intenso senso di insoddisfazione che prenderà il sopravvento alterando all’improvviso tutta la sua vita. Intorno a una protagonista a volte ironica, a volte disfattista e rassegnata si intrecciano musica e amori. Il desiderio di perdersi, una grande casa, notti consumate tra lacrime e lenzuola, una chitarra, un palco, un amore delicato e graffiante, la nostalgia per un’età perduta e la voglia di rivalsa.